Napoli Juventus si avvicina il D Day Ecco quello che c’è da sapere

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Napoli Juventus si avvicina il D Day Ecco quello che c’è da sapere La partita…

Napoli Juventus si avvicina il D Day Ecco quello che c’è da sapere

La partita tra Napoli e Juventus, valida per la 26^ giornata del campionato di Serie A, si giocherà domenica 3 marzo alle 20:30 allo stadio San Paolo di Napoli.

Dov’è possibile guardare Napoli-Juventus?
Napoli-Juventus sarà trasmessa in diretta e in esclusiva sul canale Sky Sport Uno, su fibra, satellite e digitale terrestre e su Sky Sport Serie A su fibra e satellite.

Quanti sono i precedenti fra le due squadre?
Quella tra Napoli e Juventus è una grande classica del nostro calcio, sfida che in Serie A si è già giocata 145 volte. I bianconeri sono in vantaggio nei precedenti, con ben 67 vittorie contro le 31 degli azzurri, sono stati invece 47 i pareggi. Leggermente avanti il Napoli se consideriamo soltanto le sfide giocate in Campania: sono 23 le vittorie azzurre, contro i 22 successi juventini e i 27 pareggi. Bilancio reso favorevole nell’era moderna, da quando le due squadre sono ritornare in Serie A dalla stagione 2007/2008. Da quel momento il Napoli ha vinto sei confronti diretti sugli undici giocati allo stadio San Paolo, con due sconfitte e tre pareggi nelle altre cinque gare. Nelle ultime sei sfide di campionato, però, gli azzurri sono riusciti a vincere una sola volta ed è capitato a Torino, lo scorso anno, con il gol di Koulibaly. Un successo che riaprì la corsa scudetto, vinto comunque dalla Juventus dopo un appassionante testa a testa. Nelle altre cinque gare sono arrivate quattro vittorie dei bianconeri (compresa quella ottenuta all’andata, in rimonta, per 3-1) e un pareggio.

Qual è lo stato di forma delle due squadre?
La Juventus sta dominando il campionato con un cammino da record. I bianconeri sono imbattuti e hanno ottenuto ben 69 punti dei 75 disponibili, vincendo 22 gare su 25 (prima squadra a riuscirci nella storia della Serie A) e pareggiando soltanto contro Genoa e Parma in casa e contro l’Atalanta a Bergamo. In Italia, la squadra di Allegri, ha perso una sola partita, proprio contro i nerazzurri di Gasperini: un 3-0 che è costato l’eliminazione dalla Coppa Italia. La Juventus, inoltre, non perde in trasferta da 25 partite: pareggiando o vincendo a Napoli potrebbe battere il record d’imbattibilità esterna che resiste dal 2012. Gli azzurri, nelle ultime settimane, hanno blindato la porta e non subiscono gol da cinque partite di fila. Contro la Juventus ci sarà la grande occasione per eguagliare il record di clean sheet che risale al 2010. Tra l’altro il Napoli non perde in casa da esattamente un anno: l’ultima sconfitta al San Paolo è arrivata contro la Roma (2-4) il 3 marzo 2018, stessa data in cui si gioca la sfida contro i bianconeri. Due dati interessanti, infine, mettono a confronto Napoli e Juve. Gli azzurri hanno segnato 13 gol da fuori area, più di chiunque altro in Serie A, mentre i bianconeri non hanno mai concesso reti fuori dai propri 16 metri in questo campionato. Queste due squadre, inoltre, hanno segnato più di tutti nei primi 15 minuti: 9 gol ciascuno.

Quali giocatori possono essere protagonisti?
In questo momento l’attaccante più in forma nel Napoli è sicuramente Arkadiusz Milik. Il polacco ha segnato altri due gol contro il Parma, trascinando gli azzurri nel successo per 0-4 ottenuto al Tardini. Per lui 14 gol in campionato, ma una media realizzativa superiore a tutti gli altri attaccanti della Serie A. Milik segna ogni 103 minuti, Cristiano Ronaldo ogni 113, Piatek ogni 114, Duvan Zapata ogni 115 e così via. In questo momento è l’uomo in più per Carlo Ancelotti, che è riuscito a rigenerarlo in quella che è la prima stagione in cui il polacco sta riuscendo a mantenere una certa continuità dopo le ultime annate caratterizzate dai gravi infortuni al ginocchio. Quando parli di Juventus è impossibile non pensare a Cristiano Ronaldo. Il portoghese è l’uomo delle grandi sfide, come Napoli-Juventus. Le sue condizioni fisiche hanno fatto preoccupare Allegri ma CR7 dovrebbe farcela e punta al primo gol in carriera contro gli azzurri. In tre confronti contro il Napoli (due in Champions con il Real Madrid e uno all’andata con la Juventus) non è mai riuscito a fare gol, anche se nella gara di campionato a Torino fu decisivo con le sue giocate e con due fantastici assist.
Carlo Ancelotti e Massimiliano Allegri hanno legato la propria carriera a Juventus e Napoli, seppur in vesti diverse: il primo è stato allenatore dei bianconeri nel biennio 1999-2001, l’altro ha vestito la maglia partenopea nella scellerata stagione 1997-98 quando il Napoli retrocedette in serie B con quattordici punti. Entrambi non hanno vissuto momenti felici sotto la Mole ed il Vesuvio tanto che, ancora oggi, queste esperienze professionali restano un po’ delle ferite aperte.

Ancelotti e il mancato idillio con il tifo Il rapporto con la tifoseria bianconera non è mai decollato. Luciano Moggi ha rivelato che esonerò Ancelotti in quanto era inviso al popolo juventino. Nonostante fossero passati diciotto anni, la Torino di fede bianconera non ha sotterrato l’ascia di guerra nei confronti dell’attuale allenatore del Napoli. Nel match d’andata all’Allianz Stadium, perso dagli azzurri per 3-1, la Curva Sud intonò lo stesso coro del 2001: “Un maiale non può allenare”. La replica di Ancelotti fu molto pungente: “Cori contro di me? Mi consolerò guardando in bacheca la coppa del 2003”. Quella finale di Manchester resta la soddisfazione più grande della sua carriera.

Un trofeo che vale più di tutto, specie se alzato in faccia a chi non ti ha mai amato per quello che sei.

La banda dei pantaloncini bianchi La sua breve parentesi in azzurro fu davvero disastrosa. Arrivò con un ingaggio importante nella sessione di mercato invernale. Fu il suo mentore Giovanni Galeone a spingere per l’acquisto. Giocò solamente sette partite entrando a far parte della cosiddetta “banda dei pantaloncini bianchi”. Di questo partito facevano parte tutti quei calciatori venuti a svernare in quel Napoli, senza mai essersi sporcati i pantaloncini per combattere

in campo nonostante una retrocessione annunciata. Da allenatore Allegri ha trovato più volte gli azzurri sulla propria strada: la prima volta fu in serie C quando guidava la Spal nella stagione 2004-05. Pensare che quando era allenatore del Cagliari, De Laurentiis pensò più volte a lui come possibile sostituto di Reja. Alla fine non se ne fece più nulla.

Amicizia

C’è grande stima tra i due allenatori. Cristiano Ronaldo, prima di firmare per la Juventus, chiese informazioni ad Ancelotti per quanto riguarda Allegri ed i giudizi del tecnico del Napoli furono molto positivi. Lo stesso Allegri, parlando della carriera del collega Carlo, scherzò nella conferenza stampa della gara d’andata tra Juve e Napoli: “Stamattina guardavo il palmares di Ancelotti e a un certo punto ho smesso perché ha vinto troppo. Che si fermasse un attimino!”.

Domenica sarà una sfida tra due personalità forti che ad oggi rappresentano il meglio del calcio italiano. Il leader calmo Carlo contro l’acciughina Max: c’è da scommetterci che si daranno battaglia. La speranza di entrambi è arrivare in fondo al loro cammino europeo per dare lustro alla nostra patria calcistica da troppo tempo assente alla voce vittorie internazionali.

Fonte : PositanoNews.it