Chef stellati della Penisola Sorrentina “Si possa far ristorazione anche all’interno”

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Penisola sorrentina – E’ difficile per tutto il mondo della ristorazione fare quadrare organizzazione e conti,…

Penisola sorrentina – E’ difficile per tutto il mondo della ristorazione fare quadrare organizzazione e conti, con le stringenti norme del distanziamento anti-Covid. Impresa ancora più ardua alla luce delle disposizioni del governo che prevedono servizi ai tavoli, ma solo negli spazi all’aperto. Per i ristoranti stellati, una vera e propria doccia fredda, come sottolineano alcuni degli undici chef premiati dalla Michelin che operano in penisola sorrentina, da anni l’area a più alta densità di stellati per chilometro quadrato di tutt’Europa. La maggior parte di loro, infatti, non dispone di posti all’aperto. E anche per i pochissimi fortunati, le caratteristiche di un’offerta di altissima qualità, la necessità di tanto personale e di materie prime ricercate e freschissime, mette a serio rischio le loro attività. E le espone a pesanti rischi, ad esempio, anche solo a causa del maltempo. Un turismo, quello enogastronomico, che richiama schiere di appassionati da tutto il Paese ma anche dall’estero. Un segmento di mercato, quello gourmet, che genera un importante indotto, vanificato dall’annunciata mancata riapertura delle cucine di molti ristoranti stellati. Di qui l’appello al governo, nel rispetto delle regole e delle norme sanitarie, di rivedere il provvedimento e ridare ossigeno ad un settore in ginocchio, con aziende che impiegano una media di 30-40 dipendenti. La terra delle sirene conta attualmente il “Don Alfonso 1890” di Sant’Agata sui due Golfi, il “Relais Blu” di Massa Lubrense, i “Quattro Passi” e “la Taverna del Capitano” a Massa Lubrense. Sorrento si qualifica con altrettanti tre locali: “Il Buco”, la “Terrazza Bosquet” e il recente “Lorelei”. Nella vicina Sant’Agnello troviamo lo stellato “Don Geppi”. Mentre Vico Equense si classifica con tre importati locali stellati: La “Torre del Saracino”, Il “Maxi” e ” l’Antica Osteria Nonna Rosa”. Sempre a Vico Equense, il 2021 riserva alcune novità, come l’annunciata apertura de “La casa in campagna” dello chef Antonino Cannavacciulo che vedrà la luce nella frazione di Ticciano, suo al paese natale. Il servizio del Tgr Campania andato in onda alle ore 14 su Rai 3.

Fonte : PositanoNews.it