Tradizione, passione e rispetto delle materie prime , benvenuti da “Ohimà Brasserie”. «Nel nostro menu, le eccellenze della Costiera»

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E’ una cucina che affonda le sue radici nella tradizione ma che strizza l’occhio all’innovazione…

E’ una cucina che affonda le sue radici nella tradizione ma che strizza l’occhio all’innovazione e alla contaminazione, dando vita a incontri di gusto davvero speciali. Benvenuti da “Ohimà Brasserie”, “atelier di gusto” di Positano che, dopo appena due anni di attività, è divenuto un vero e proprio punto di riferimento per chi, nella magnifica Costiera Amalfitana, ha voglia di perdersi in sapori unici e caratteristici.

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Per chi ha voglia di vivere una esperienza che non si limita al solo food: «Quando portiamo in tavola i nostri piatti – afferma Luigi Collina, titolare dell’attività – vogliamo servire non semplici piatti ma pura arte culinaria». Il risultato? E’ un percorso di degustazione che tocca tutti e cinque i sensi, dal gusto alla vista, con composizioni di gusto raffinate, pregiate. «Perché desideriamo – aggiunge Luigi Collina – che già dalla composizione si percepisca il rispetto che nutriamo per il territorio. Per la nostra terra». Già, perchè il percorso di gusto targato “Ohimà Brasserie” parte da lontano, dall’accurata scelta di materie prime utilizzate per la creazione dei piatti di chef Emanuele Mosca: «Nel mio concept di cucina – aggiunge Emanuele Mosca, executive di Ohimà – c’è la valorizzazione della materia prima. Ogni elemento deve essere identificabile col territorio». E, infatti, nella cucina del piccolo atelier di gusto, trovano spazio ingredienti di altissima qualità, molti di questi provenienti dalla zona della Costiera Amalfitana, della penisola Sorrentina e dei Monti Lattari.

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«Penso ai limoni di Sorrento e di Amalfi, ad esempio – ribadisce Emanuele Mosca – o al pescato del giorno locale. Senza dimenticare tutti i prodotti che selezioniamo dalle aziende biologiche di Positano». Tutti ingredienti che, combinati con le eccellenze dell’interno territorio nazionale – carne marchigiana ed alici di Cetara ad esempio – e di quello campano – come la mozzarella di bufala, il pomodorino del piennolo e la carne di maialino nero casertano -, danno vita ad una cucina mediterranea rielaborata in chiave moderna.

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«Scegliere Ohimà – conclude Luigi Collina – vuole dire concedersi una pausa lenta e rilassante, fondamentale non solo per apprezzare appieno le nostre proposte ma, anche per riscoprire il piacere di stare a tavola».

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Fonte : PositanoNews.it