Sant’Egidio di Montalbino, nei guai la gang delle mazze da baseball arrivavano fino in costiera amalfitana

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Sant’Egidio di Montalbino, nei guai la gang delle mazze da baseball arrivavano fino in costiera…

Sant’Egidio di Montalbino, nei guai la gang delle mazze da baseball arrivavano fino in costiera amalfitana . Da Angri al Valico di Chiunzi lo scambio con Ravello , Scala e Tramonti dalla Costa d’ Amalfi ha visto coinvolti anche ragazzi della Divina che subivano le intimidazioni, ora pare che la gang sia stata sgominata.
Sono accusati di aver aggredito, con mazze da baseball e manganelli, un gruppo di coetanei dopo averli raggiunti in piazza Eduardo De Ruggiero. Quella che scattò, la sera del 25 settembre scorso, fu una vera e propria spedizione punitiva, accuratamente pianificata, per dare una lezione ad un 17enne colpevole di aver adocchiato la ragazza sbagliata, e ai suoi amici. Gli aggressori sono una decina. Forse di più. Sei di loro hanno già un nome e un volto. Hanno quasi tutti 18 anni. Tra loro c’è un minorenne. I miliari della tenenza di Pagani li hanno identificati nei giorni scorsi grazie ad una rapida e fruttuosa attività di indagine. Per loro è scattata la denuncia in stato di libertà per porto abusivo di armi e lesioni. Una delle vittime, scrive Daniela Faiella sul Mattino di Napoli,  è, infatti, finito in ospedale per le ferite riportate. La banda armata si sarebbe scagliata su di lui, e sugli altri suoi cinque compagni, con mazze da baseball e manganelli. Proprio da una mazza da baseball, ritrovata in via De Ruggiero, dopo l’aggressione, è partita l’attività di indagine, affidata al tenente Simone Cannatelli e ai suoi militari. Quando, quella sera, gli uomini dell’Arma sono arrivati sul posto, allertati dalla centrale operativa, gli aggressori si erano già dati alla fuga a bordo di due vetture con le quali erano arrivati a Sant’Egidio del Monte Albino. Il gruppo armato aveva pianificato tutto nei minimi particolari. Chi ha agito conosceva bene il gruppo di ragazzini che quella sera era piazza De Ruggiero. Sembra che tra loro ci fossero stati già altri scontri in precedenza, per motivi futili. Stavolta la questione doveva essere risolta con un’azione esemplare. È questo che hanno pensato gli aggressori prima di presentarsi a Sant’Egidio con i volti incappucciati, armati di bastoni e manganelli. Una volta in piazza De Ruggiero, è scattata la spedizione punitiva. I sei ragazzi erano li’, seduti nei pressi di un bar, a fare quattro chiacchiere. Sono gli amici del diciassettenne che frequenta l’ex ragazzina di uno del gruppo degli aggressori. È quanto sono riusciti a ricostruire i carabinieri della tenenza di Pagani che per giorni, ininterrottamente, hanno lavorato per identificare i responsabili. È stato un’attività meticolosa quella portata avanti dagli uomini del tenente Cannatelli che, partendo dal ritrovamento sul posto della mazza da baseball, sono riusciti man mano a ricostruire il quadro della vicenda. Determinanti le testimonianze delle vittime, ma anche il lavoro di ricerca dei riscontri, acquisti anche tramite le piattaforme dei social. Uno degli aggressori sarebbe stato identificato anche grazie ad una foto pubblicata sul profilo di instagram. Le indagini sono ancora in corso. Ci sono altri ragazzi da identificare. Almeno cinque. I militari sarebbero già sulle loro tracce.

Fonte : PositanoNews.it