Ravello. Festeggiamenti della Madonna delle Grazie a S. Pietro alla Costa

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MADONNA DELLE GRAZIE, SAN PIETRO ALLA COSTA DI RAVELLO Nella chiesa di San Pietro alla…

MADONNA DELLE GRAZIE, SAN PIETRO ALLA COSTA DI RAVELLO

Nella chiesa di San Pietro alla Costa, sita nella frazione omonima di Ravello, si festeggia la Madonna delle Grazie. Insieme alla chiesa di San Michele arcangelo di Torello, è la chiesa più antica di Ravello, fondata nel X secolo ed affiancata ad un monastero 100 anni dopo.
All’esterno possiede un grande portico ed un bel campanile. All’interno vi si conservano la pala d’altare raffigurante la “Madonna tra i Santi Pietro e Paolo”, una “Deposizione” ed una “Madonna col Bambino” nella navata destra, un altarino proveniente dalla chiesa sconsacrata di San Giovanni alla Costa e una statua della Vergine.

PROGRAMMA

VENERDÌ 28 GIUGNO
INIZIO NOVENA IN ONORE DI MARIA SANTISSIMA DELLE GRAZIE
Ore 18,00 Recita del Santo Rosario
Ore 18,30 Santa Messa.

SABATO 29 GIUGNO SOLENNITÀ DEI SANTI PIETRO E PAOLO
Ore 18,00 Recita del Santo Rosario
Ore 18,30 Santa Messa.

SABATO 06 LUGLIO VIGILIA DELLA FESTA
Ore 18,00 Recita Santo Rosario
Ore 18,30 Santa Messa solenne, segue la PROCESSIONE NELLA ZONA DI SAN GIOVANNI ALLA COSTA percorrendo Via S. Giovanni alla Costa, Le Terrazze e Via San Pietro alla Costa.
Al termine momento conviviale.

DOMENICA 07 LUGLIO Solenne festa in onore di MARIA SANTISSIMA DELLE GRAZIE
Allieterà la giornata la banda musicale “Città di Minori”.
SANTE MESSE: ore 8,00 e 10,30.
Ore 18,30 Recita Santo Rosario – S. Messa solenne.
A seguire PROCESSIONE CON LA VENERATA STATUA ALLA CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO IN TORELLO.
Segue spettacolo pirotecnico a cura della ditta “PIROMANSI” da Maiori.

Le luminarie sono a cura della ditta “Giovanni Baselice”.

(In foto: la statua della Madonna delle Grazie durante la processione del 1° luglio 2018).

La chiesa di Santa Maria delle Grazie è una chiesa di Ravello situata nel rione Pendolo, un’antica borgata ravellese sorta intorno all’anno 114 nel territorio gravante alla chiesa di San Pietro alla Costa e al Santuario dei Santi Cosma e Damiano (Ravello).

Fondata dalla nobile famiglia Frezza nel 1278, sorse con il nome di San Matteo del Pendolo. Nella Santa Visita pastorale di Mons. Guerriero del 1733 si legge “ est imago S. Mariae Gratiarium”: così, dal 1733, muterà il nome in Santa Maria delle Grazie. Non riscuotendo successo come parrocchia, il vescovo Bennio l’accorpò alla vicina chiesa di Sant’Andrea del Pendolo, per mancanza di fondi ed anime. La sera del 18 ottobre 2014, ci fu un tentativo di furto della statua della Madonna, non riuscito, ma il simulacro ha avuto bisogno di lavori di restauro.

La Chiesa (basilica) si presenta in pianta quadrangolare. L’aspetto esterno è annunciato da tre enormi e possenti archi realizzati in “macerina” (dal dialetto locale) che delineano la facciata, seguita dal campanile a due registri con volta estradossata nella cella campanaria, ospitando due piccole campane nelle monofore. Varcato il portone, in legno altamente pregiato, d’ingresso, si nota immediatamente la semplicità della chiesa: l’aspetto interno si presenta realizzato in parte da materiale di riuso (capitelli ionici e corinzi, colonne in granito e marmi), proveniente da strutture classiche; non è arricchita da particolari decorazioni, risultando logicamente sobria e profondamente mistica; è naturalmente abbellita dai giochi di luci e di ombre provenienti dalle alte finestre del cleristorio che illuminano le tre navate, divise ognuna da due archi a tutto sesto per lato, sostenuti da colonne con capitelli di spoglio, triabsidata (all’esterno le absidi sono isolate da due profondi nicchioni), seguiti dal transetto sottolineato da un gradino. Le navate sono coperte da volte a crociera a sesto acuto, estradossate ed illuminate da finestre monofore. L’abside centrale è incorniciata da due colonnine (motivo comune ad altre chiese di Ravello). Gli elementi artistici sono il simulacro della Vergine con il Bambino custodito in una nicchia di legno pregiato nella navata destra, invocata con il dolce titolo di Santa Maria delle Grazie e tracce di un affresco, nei pressi dell’ingresso, raffigurante l’Agnus Dei, la Madonna che allatta e un santo che custodisce una scatola con medicinali, che si pensi sia presumibilmente San Cosma: questo complesso è proprietà dell’antichissima Famiglia di medici De Forno, la quale ha innalzato questo affresco al santo medico per invocare la sua protezione; questo altare fu fatto demolire dal vescovo Fusco nel 1577.

La piccola chiesa , nel corso dell’anno, è vittima di degrado e trascuratezza, sia dal punto di vista architettonico che liturgico. Dopotutto, si festeggia la solennità della Candelora, in cui si festeggia la Purificazione di Maria e la Presentazione di Gesù al tempio. Secondo le tradizioni popolari ravellesi, nella chiesa di San Pietro alla Costa e di San Matteo si benedicono il 2 febbraio le candele, la “luce salvatrice dalle tenebre di Cristo”. Nel tardo pomeriggio, è consuetudine recitare il Rosario e celebrare la Santa Messa con i fedeli e le famiglie del Rione, alla quale segue la tradizionale processione della Vergine delle Grazie. Al termine, è uso riunirsi nel piccolo atrio antistante la chiesa, per degustare dei dolci casalinghi o delle delizie salate, in comunione e felicità. Insomma, tutto il centro di Ravello trasuda storia, e la chiesa di Santa Maria delle Grazie, lo testimonia in ogni piccola o grande pietra che la compone.

 

Fonte : PositanoNews.it