Praiano mostra Rabarama Italian Fine Art Gallery

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Per un evento speciale, rifulge in Costiera l’affascinante e misteriosa arte di Rabarama (Paola Epifani),…

Per un evento speciale, rifulge in Costiera l’affascinante e misteriosa arte di Rabarama (Paola Epifani), la totalartist che ha conquistato un vasto pubblico con le sue straordinarie opere, molte delle quali esposte in Musei e in luoghi istituzionali o presenti nelle maggiori collezioni private.

Grazie all’alleanza fra Italian Fine Art Gallery, diretta a Positano da Maria Mucciolo, che ne detiene l’esclusiva sul territorio, e il Piccolo Sant’Andrea Suite Hotel quale magica cornice, venerdì 14 giugno, alle 18:00, in un vivificante Art Cocktail, il pubblico cosmopolita potrà ammirare a Praiano una scelta di sculture di Rabarama e incontrare la loro artefice, che si racconterà seguendo l’onda emozionale della sua ispirazione e le stimolanti domande dei presenti.

D’altronde, Rabarama rappresenta un vero fenomeno artistico cult, seguita da una scia di estimatori in tutto il mondo.

Nata a Roma, si trasferì da bambina in Veneto. Figlia d’arte, frequentò il Liceo Artistico di Treviso e poi l’Accademia delle Belle Arti di Venezia, dove si laureò nel 1991. Il suo alias artistico deriva dal sanscrito. Ha affermato in un’intervista su The Art Post: “Procedendo con la mia ricerca e lo studio di antiche filosofie, i cui simboli mi hanno ispirata ed ho poi inserito nelle mie opere, ho potuto scoprire che Rabarama è composto da due parole: RABA indica un simbolo o un segno, mentre RAMA è legato alla divinità. Quindi il mio nome d’arte si ricollega al “segno divino”, che mi auguro essere in qualche modo sempre presente in ogni mia opera.”

Da quasi trent’anni è presente con successo nel panorama artistico planetario:emblematica, ad esempio, la sua collaborazione nel 2013 con il famoso Cirque du Soleil, in occasione dell’evento filantropico “One Night for One Drop”.Memorabile, inoltre, è stata l’enorme opera in candido marmo di Carrara che Rabarama espose nel 2011 alla 54° Biennale d’Arte di Venezia, intitolata “Abbandono”.

Le sue sculture monumentali sono state esposte in molti spazi pubblici come a Parigi, in Place de la Sorbonne, Rue Soufflot, Place du Pantheon; a Reggio Calabria, sul Lungomare Italo Falcomatà; a Shanghai, nellaPeople’sPlaza; a Miami, inMizner Park; a Firenze, in Piazza Pitti, Giardino di Boboli, nelGiardino delle Scuderie Reali e nel Complesso Le Pagliere; a Cannes, su La Croisette.

Dal 2014 Rabarama è madrina e musa ispiratrice dello Skin Art Festival, organizzato da Kryolan Italia e dedicato alla Skin Art (body painting artistic fatto di corpo, pittura e performance), unico nel suo genere.

L’iniziativa del 14 giugno rappresenta una pietra miliare nell’attività di promozione culturale sviluppata da Italian Fine Art Gallery, realtà artistica positanese in piazza dei Mulini da cinque anni presente sul territorio, dove rappresenta artisti di prima grandezza.A dirigerla c’è una nota esperta d’arte contemporanea, Maria Mucciolo, coadiuvata da uno staff competente e con una spiccata propensione al cliente.

Da molti anni Maria Mucciolo si è conquistata la fiducia di una clientela internazionale, a cui ha proposto opere di gran pregio con artisti affermati, e, in più, grazie alla sua vasta esperienza nel settore, identificando anche nuovi, promettenti protagonisti della scena artistica mondiale.

Ciò le ha consentito di acquisire l’esclusiva territoriale di grandi nomi della pittura, della scultura, della fotografia, tra cui, oltre Rabarama, in Galleria dal 2016, quelli di Alba Gonzales, Annalù Boeretto, Isabel Miramontes, MarielaGaribay, Ivan Lardschneider, Roberto Di Viccaro, Ciro Palumbo, Claudia Giraudo, Roberta Diazzi, Christian Carlini, Camilla Ancilotto e Franco Azzinari.

La location, poi, è davvero straordinaria: il Piccolo Sant’Andrea Suite Hotel è, infatti, un tesoro di ospitalità e di benessere. Arroccato su un dirupo a picco sul mare, rappresenta uno dei gioielli dell’accoglienza di Praiano, borgo antico della Costiera amalfitana famoso nel mondo.

L’habitat d’incomparabile bellezza ancor oggi rimane intatto, tant’è che l’ingegnere veneziano Odino Sartori, venendo in Costiera nel corso dei suoi viaggi per il mondo, ebbe un autentico coup de foudre di fronte alla bellezza dei posti e vagheggiò un raffinato hotel in cui gli ospiti potessero godere di cotanto incanto. Volle, però, che la struttura ricettiva fosse un tutt’uno col territorio e le sue tradizioni: l’hotel prende il nome dal santo patrono della vicina Amalfi, Sant’Andrea, caro al cuore dei pescatori.

I lavori per costruire l’hotel, concreta realizzazione del sogno dell’ingegner Sartori, che capitò con la moglie in Costiera amalfitana e se ne innamorò all’istante, presero il via nel 1973. Nel 2017 i figli di Sartori, lgea, Elvio, Bruno e Francesco, in onore del padre, aprirono al pubblico il Piccolo Sant’Andrea, ben attenti a mantenerne la reputazione di hotel de charme, in grado di dare tutto ciò che è eccellenza ai propri clienti.

Le 27 fra camere, junior suite e suite di questo lussuoso boutique Hotel offrono una esperienza emozionale che travolge e coinvolge gli ospiti in un paesaggio che sembra non avere orizzonti: la Costiera Amalfitana da un altro “punto di vista”.

 

 

Fonte : PositanoNews.it