La Sorrentina Sveva Schiazzano torna in vasca al Trofeo Miglio d’Oro

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La giovane nuotatrice sorrentina, costretta a fermarsi dopo una brutta malattia, da diverse settimane è tornata in vasca e racconta di come ha affrontato la sua malattia e come affronta tutt’ora le visite di controllo a Sant’Agnello, dove ha stretto un solido legame con i medici.

Sveva Schiazzano, è tornata a gareggiare al V Trofeo Miglio D’Oro, svoltosi a Portici (NA) lo scorso week end. La giovane promessa sorrentina e medaglia d’oro nei 1500 metri dei Giochi Europei di Baku, torna sul blocco di partenza nei 200 metri stile libero.

Corsia 5 per Sveva. Accanto a lei, la medaglia di bronzo dei Campionati Europei di Glasgow 2019 negli 800 metri, Martina Rita Caramignoli. Il ritorno in vasca della Schiazzano è avvenuto durante la prima giornata della II fase eliminatoria, lo scorso 12 Gennaio. A Battipaglia, Sveva nuotò i 50 ed i 100 metri stile libero.

Antonino Siniscalchi ricorda l’emozionante storia di Sveva, dopo esser stata costretta a fermarsi un anno e mezzo fa per aver scoperto di dover affrontare la bracciata più difficile della vita per superare le conseguenze del linfoma di Hodgkin, un tumore del sistema linfatico, relativamente raro (colpisce 4 persone su 100mila), ma tra i più frequenti nella fascia di età tra i 15 e i 35 anni.

Il nuoto era ed è la sua ragione di vita. Ed è stata una batosta per una promessa internazionale che, dopo il diploma al liceo scientifico Salvemini di Sorrento, aveva deciso con coraggio e determinazione di trasferirsi, all’inizio del 2018, negli Stati Uniti, alla Rutgers University del New Jersey, uno degli atenei americani più prestigiosi, per frequentare il semestre primaverile.

Sono tornata dall’America nel mese di agosto del 2018 racconta Sveva – e dopo poco ho iniziato ad accusare i primi sintomi. Avevo ripreso gli allenamenti con Marco anche se le sensazioni fisiche non erano buone. Avevo continuamente febbre, tosse e raffreddore, fino a quando non si è presentato un gonfiore improvviso della porzione sottoclaveare e nel giro di due mesi, con la biopsia, è arrivata la diagnosiSono stata curata allo Ieo di Milano con sei cicli di chemioterapia che sono durati sei mesi. Ora vengo seguita per controlli di routine dai miei medici di Sant’Agnello con cui è nato un ottimo rapporto: li porto nel cuore.

Sono molto concentrata sullo studio e sullo sport. conclude -Voglio impegnare il mio tempo per costruire il futuro che sogno e recuperare l’anno perso. E voglio divertirmi e vivere questo ritorno in vasca al meglio. Ovviamente inizio a pensare ai campionati italiani estivi o al Settecolli, ma senza troppi pensieri: desidero godermi il viaggio.

Fonte : PositanoNews.it