Eboli. Brillante presentazione dell’opera “Villa Rufolo una scoperta che dura da mille anni”

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Un folto pubblico, attento e partecipe, ha fatto da contorno ad una impeccabile e raffinata…

Un folto pubblico, attento e partecipe, ha fatto da contorno ad una impeccabile e raffinata organizzazione per la presentazione dell’opera “VILLA RUFOLO UNA SCOPERTA CHE DURA DA MILLE ANNI”. Gli organizzatori e ideatori della rassegna DiVini Libri, Raffaele Agresti e Vincenzo Pietropinto, hanno fatto le cose in grande per accogliere gli autori Secondo Amalfitano e
Salvatore Barba che hanno svolto un’appassionata presentazione dell’opera. Ai qualificati e stimolanti interventi di architetti e agronomi, ha fatto da corona l’intervento del Sindaco di Eboli Massimo Cariello che, ai ringraziamenti agli autori, ha aggiunto i ringraziamenti per gli organizzatori, facendo eco alle parole di Secondo Amalfitano che in apertura del suo intervento ha detto “da cittadino italiano voglio ringraziare gli organizzatori della rassegna e le Istituzioni che la sostengono, perché un territorio che ospita eventi culturali come questo è un territorio sensibile che merita riconoscenza ed apprezzamento; gli Ebolitani sono fortunati”. La raffinatezza della serata ha toccato punte notevoli allorquando alcuni giovani allievi del Liceo Musicale di Eboli, anche in omaggio a Villa Rufolo tempio sacro della musica, hanno intrattenuto gli ospiti con brani musicali di notevole difficoltà interpretativa e non certo “ruffiani”; bravissimi anche per la compostezza delle loro esecuzioni. A farla da padrone della serata è stato Sir Francis Nevile Reid con la sua etica e soprattutto con la sua esaltante interpretazione della Responsabilità Sociale di Impresa che a Ravello sin dal lontano 1800 è entrata nel DNA dei cittadini più di altri posti pure sensibili. Amalfitano ha raccontato delle numerose iniziative avviate in nome di Reid, ma anche di quelle che sono rimaste, per ora, sulla carta a causa di una “parentesi oscura che stiamo vivendo, ma che a breve avrà termine”. Con il prof. Salvatore Barba si è parlato anche del felice connubio fra il monumento Villa Rufolo e il mondo accademico che ha raggiunto, con i “Laboratori a cielo aperto” che si sono tenuti proprio a Ravello, momenti esaltanti e risultati addirittura insperati all’inizio, che poi con l’opera edita da Avagliano hanno fatto sintesi e aperto un percorso tutto da scoprire. Al termine della serata che ha stimolato molti interventi e domande, un delicato buffet ha consentito la degustazione di vino in ossequio al titolo della rassegna DiVini Libri.

presentazione libro amalfitano

 

presentazione libro amalfitano

Fonte : PositanoNews.it