Cinque Terre , una sindaca ricorre al Tar e vince “Si al numero chiuso”. La Costa d’ Amalfi ci pensa

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Cinque Terre , una sindaca ricorre al Tar e vince “Si al numero chiuso”. La…

Cinque Terre , una sindaca ricorre al Tar e vince “Si al numero chiuso”. La Costa d’ Amalfi ci pensa dopo che non sono bastate 9.500 firme per limitare la circolazione ai grandi bus turistici che rendono difficile la circolazione sulla S.S. 163 Amalfitana e la vita stessa, bloccando persino le ambulanze del 118, oltre a causare non pochi incidenti.

Le Cinque Terre saranno a numero chiuso. La sindaca di Riomaggiore, Fabrizia Pecunia, ha avuto ragione dal Tar sul ricorso che aveva presentato a Ferrovie dello Stato per limitare il numero di turisti in un territorio fragile proprio come le Cinque Terre.

Il Tar ha decretato infatti che si può imporre un numero massimo di persone che possono sostare in una stazione e quindi, di conseguenza, anche nel paesino ligure e negli altri borghi che lo compongono e quindi Manarola, Vernazza, Corniglia e Monterosso.

La sindaca di Riomaggiore che aveva emesso un’ordinanza particolare che inseriva nel regolamento comunale “l’allerta per folla”. Tale allerta stabiliva che le Ferrovie dello Stato, per motivi di sicurezza, dovessero rispettare un numero massimo di persone da far scendere nella stazione di Riomaggiore.

Per questo motivo sarebbe entrato in vigore l’obbligo di prenotazione per scendere nel borgo delle Cinque Terre ma Ferrovie ha fatto ricorso al Tar. La sentenza dei giudici è dalla parte della prima cittadina e stabilisce che la sicurezza del Comune prevale sulla libera circolazione delle persone.

“La sentenza è storica – ha affermato a la Repubblica la sindaca di Riomaggiore-, una buona notizia per tutti i sindaci d’Italia: stabilisce che ci sono strumenti per far valere le responsabilità che abbiamo sui territori”.

Non si può fare a meno di pensare la stessa cosa per la Costiera Amalfitana. Proprio come le Cinque Terra la nostra Costiera é Patrimonio dell’Umanitá e ha un territorio fragile, privo di ampi spazi e soggetto a un facile deterioramento proprio per la sua particolare conformazione.

Infine, proprio per tutti questi motivi, sia la Costiera Amalfitana che le Cinque Terre non riescono a reggere un flusso turistico così ampio che, nei borghi spezzini si traduce in sovraffollamento di treni e stazioni, nella nostra Divina nel blocco della Statale 163 Amalfitana.

La sentenza storica del Tar ha risolto la situazione turistica nelle Cinque Terre. Il Prefetto di Salerno ha emesso un’ordinanza bloccata dalle tante eccezioni dell’ANAS, delle società di bus turistici e di altri.

Ora l’esempio delle Cinque Terre può essere un modello per Positano, Praiano, Amalfi, Ravello, per i paesi che ci tengono a una maggior qualità del turismo e della vivibilità.

I sindaci ci pensano a fare un provvedimento e le stesse associazioni stanno pensando a ricorrere alle vie legali e arrivare anche a Bruxelles e all’UNESCO per trovare una soluzione.

Fonte : PositanoNews.it